Come prima cosa per preparare il nostro delizioso americano prendiamo un tumbler basso, oppure un bicchiere basso ma largo, e lo andiamo a raffreddare con abbondante ghiaccio, rimuoviamo quindi l’acqua in eccesso che si sarà formata.

Aggiungiamo, utilizzando il jigger, 1 oz di vermouth rosso, 1 oz di campari e una spruzzata di seltz, se non disponete della seltz andrà benissimo anche dell’acqua frizzante.

Aggiungiamo infine abbondante ghiaccio e andiamo a miscelare il tutto, questa operazione servirà per diluire il nostro cocktail, in questo modo risulterà meno forte; per ottenere un cocktail più forte basterà mescolarlo meno, invece per ottenere un cocktail un po’ più tranquillo e leggero basterà diluirlo ancora un po’.

Curiosità sull’americano:

Come molti cocktail italiani, l’Americano ha origini a Torino. La sua creazione è spesso attribuita al barista Gaspare Campari, fondatore della celebre azienda di liquori Campari, intorno al 1860.

L’Americano ha guadagnato visibilità internazionale grazie a James Bond. Viene menzionato nel libro “Casino Royale” di Ian Fleming, dove l’agente 007 ordina un Americano mentre è in vacanza.

L’Americano è spesso considerato un cocktail perfetto per l’aperitivo, grazie alla sua leggerezza e al suo sapore equilibrato che stimolano l’appetito.

L’aromaticità e la complessità di questo mix hanno ispirato la creazione di molti altri cocktail, influenzando direttamente la creatività nella mixology moderna.

Gli straordinari colori ottenuti dalla combinazione di Campari e Vermouth non solo rendono il cocktail esteticamente attraente, ma suggeriscono anche la complessità dei sapori che aspettano chi lo degusta.

Ogni sorso di questo cocktail offre una sorta di viaggio nel tempo, permettendo agli appassionati di connettersi con la storia e l’eredità culturale di Torino.